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di Sara Marangon

Il Covid non intacca la fiducia verso il consulente di bellezza

L'indagine 04 nov 2021
Andrea Ienna, titolare del salone "Taglio Netto" a Vicenza (FOTO MARANGON) Andrea Ienna, titolare del salone "Taglio Netto" a Vicenza (FOTO MARANGON)

Il mondo dei parrucchieri è un ambiente affascinante, anche per il semplice fatto che la cura della bellezza è un trend sempre più diffuso. Perciò il Giornale di Vicenza, in collaborazione con Confartigianato, ha pensato di dedicare a questa figura professionale la seconda edizione de "Il parrucchiere dell'anno", un contest volto ad eleggere il re e la regina di forbici e asciugacapelli.

 

INDAGINE POST PANDEMIA. Nei saloni di Vicenza e provincia vige ancora preoccupazione sullo stato d'emergenza dovuto al Covid19, ma filtra anche ottimismo per i mesi a venire. È ciò che appare da una recente indagine svolta da Confartigianato a livello regionale. Lo scopo della ricerca di mercato era quello di comprendere le tendenze di chi si reca nei saloni e le dinamiche ad essi connesse, senza però tralasciare il tema del posizionamento delle imprese in una prospettiva futura. Quanto incida dunque l'attenzione alla salute e alla sicurezza negli ambienti di lavoro, anche alla luce del rischio contagio, è ormai evidente a tutti; ma per il settore acconciatura è stata anche l'occasione per dimostrare quanta cura dedichino i parrucchieri nel garantire standard elevati di sicurezza e d'igiene. «Speriamo di poter presto dire che il Covid è un ricordo passato - spiega Andrea Ienna, titolare del salone "Taglio netto" a Vicenza -. Ma nel frattempo possiamo affermare che adesso il cliente viene nei nostri saloni capendo la professionalità che mettiamo in ogni aspetto, soprattutto nei requisiti igienico-sanitari. In realtà nulla di nuovo perché già prima del Covid, per regolamento di settore, eravamo tenuti a sanificare, sterilizzare e disinfettare periodicamente gli ambienti e i nostri strumenti di lavoro».

 

COSA EMERGE. Dall'indagine, i cui risultati saranno resi noti a tutti gli operatori del settore in occasione del prossimo convegno indetto da Confartigianato, vengono alla luce altri aspetti molto interessanti sul comportamento dei consumatori. Primo tra tutti il fatto che la fiducia del cliente verso il proprio consulente di bellezza è rimasta intatta. La cura della bellezza, infatti, non tocca solamente l'aspetto estetico, ma racchiude anche la sfera psicologica. Durante il periodo del lockdown l'Organizzazione mondiale della sanità ha più volte promosso la cura e il mantenimento della propria forma fisica e dell'aspetto esteriore. Dalla ricerca emerge un dato interessante: per alcune tipologie di clienti si è registrata una dilatazione dei tempi d'accesso ai saloni e l'abbandono di alcuni servizi professionali, per altri, invece, si è rafforzata la stima nei confronti del parrucchiere. «Ancora una volta si vede come la regola chiave nel nostro mercato sia saper comprendere le esigenze e servire un trattamento su misura ed esclusivo, coerente con i gusti e preferenze - chiude Ienna -. In fondo questo è quello che ci differenzia e che dà valore al nostro lavoro».

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