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di Sara Marangon

La scelta di Lucia: una passione nata da zero e coltivata grazie ai più grandi maestri

Lucia Equipe 10 nov 2021
Lucia Zaupa e il suo staff: il salone di via Medici ha aperto le porte nel 1973 (Foto SARA MARANGON) Lucia Zaupa e il suo staff: il salone di via Medici ha aperto le porte nel 1973 (Foto SARA MARANGON)

La seconda edizione della sfida dedicata a il "Parrucchiere dell'anno" di Vicenza e provincia è iniziata da circa un mese e le preferenze stanno giungendo sempre più numerose alla nostra redazione. Oltretutto domani, giovedì 11 novembre, per dare un po' di sprint alla gara, è prevista la pubblicazione di un tagliando speciale da 30 punti che potrebbe portare a qualche fuga in avanti. Una bella occasione per sostenere con più enfasi il nome del parrucchiere, della parrucchiera o del barbiere che si desidera votare. E tra quelli preferiti dai lettori del Giornale di Vicenza e dalla clientela dei saloni c'è anche Lucia Zaupa.

Lucia Equipe. Il salone, con sede in via Medici a Vicenza, è uno dei negozi storici della zona poiché ha aperto le porte nel 1973. Attualmente, assieme alla titolare Lucia Zaupa, ci lavorano altri sette collaboratori. «Nessuno in famiglia faceva il parrucchiere, ma io ho sempre avuto questa vocazione - racconta la fondatrice dell'attività, mentre si destreggia tra forbici e asciugacapelli - da giovane ho lavorato in una cartiera, poi ho deciso di seguire il mio istinto. Ho iniziato svolgendo quattro anni di apprendistato quando ne avevo 19, successivamente ho rilevato la mia attuale attività e ho frequentato l'accademia. Da quel momento il mio percorso formativo non si è più fermato, ho anche insegnato per circa un decennio alla scuola professionale Onda School a Vicenza. E per quanto riguarda la mia carriera posso dire di essere stata fortunata poiché ho avuto modo di apprendere i segreti della professione e di imparare dai più grandi maestri del taglio. È stata dura partire da zero, ma questo lavoro mi ha dato e mi sta ancora donando grandi soddisfazioni». E il mondo dei saloni dai primi anni Settanta ad oggi è decisamente cambiato. «L'arrivo del liscio ha un po' stravolto tutto, per fortuna nell'ultimo periodo stanno tornando in auge il mosso e i tagli morbidi - prosegue - personalmente li trovo molto più femminili. Poi dipende sempre dalla forma del viso e proprio per questo con la cliente si fa una diagnosi partecipativa sia per quanto riguarda un eventuale colore, sia per quanto concerne il taglio che si andrà a scegliere. Quest'anno vanno molto di moda i caschetti corti e i colori caldi». Ma cosa può dire alle nuove generazioni una donna d'esperienza come Lucia Zaupa? «Ai giovani raccomando sempre di avere passione. Fare la parrucchiera, il parrucchiere o il barbiere è stancante, a volte si torna a casa la sera provati dalle ore di lavoro. Ma la felicità e il sorriso dei clienti ripagano di tutto. Un domani, dal momento che le mie figlie hanno scelto strade diverse, mi piacerebbe lasciare il salone a qualcuno che lo porti avanti con entusiasmo. Per me sarebbe il regalo più bello». 

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